Volare sulle ali della fantasia nel centenario della nascita di Gianni Rodari con molte iniziative dedicate al grande scrittore

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Arriva in libreria gratuitamente la borsa portalibri dedicata a Gianni Rodari, aspettando anche le prossime celebrazioni per i 100 anni dalla sua nascita (23 ottobre 1920). A partire infatti dal 23 ottobre fino al 20 novembre, le librerie aderenti all’iniziativa la regalano con l’acquisto di due libri del catalogo Emme Edizioni, Einaudi Ragazzi, edizione EL.

Deliziosi e sempre amati sono i suoi libri per bambini, dal mitico ”Cipollino” al conosciutissimo ”Favole al telefono”, dalla sua utile ”Grammatica della fantasia ” alle ” Filastrocche in cielo e in terra” o al suo ”Libro degli errori”, per non parlare dell’apologo ”C’era due volte il barone Lamberto” .

Gioco, creatività, immaginazione, curiosità sono gli ingredienti principali delle sue storie e delle filastrocche tanto amate da insegnanti, educatori, alunni, nonni e genitori.

I suoi libri raccontano una realtà sempre attuale, descrivono lucidamente sentimenti ancora veri e, nella loro semplicità geniale, adatta anche e non solo ai bambini, ci fanno riconoscere e riflettere. Storie antiche ma sempre moderne, che anche nelle scuole viterbesi vengono riproposte con passione.

La data del centenario dalla nascita sarà il 23 ottobre del 2020, ma, vista l’importanza di questa data, si è deciso di iniziare sin dall’inizio del corrente anno con le iniziative e gli eventi.

Gianni Rodari viene celebrato in tutta Italia, con letture, nuove pubblicazioni, eventi speciali anche on line e tantissimo altro ancora.
Il ricco calendario di iniziative punta a celebrare il grande scrittore di libri per bambini in ogni modo possibile e soprattutto a far conoscere questo grande autore anche ai più piccoli di oggi.

Nato ad Omegna, sul lago d’Orta, rimase orfano di padre a 9 anni, fece studi magistrali e si diplomò maestro nel 1937, insegnando poi in diverse situazioni e scuole elementari sino alla fine della guerra, quando, dopo essere stato partigiano, si impegnò nel giornalismo per ragazzi e poi divenne inviato speciale di ‘Paese Sera’, pian piano dedicandosi alla scrittura delle sue opere, vincendo il prestigioso premio internazionale H.C. Andersen nel 1970, e impegnandosi con passione in un lavoro di didattica con bambini e insegnanti. Morì per problemi di cuore alla viglia dei suoi 60 anni.

Italo Calvino ha scritto di lui: ”Poche esistenze furono illuminate da un umore più gaio e generoso e luminoso e costante della sua”.

C’è bisogno del suo ottimismo, della sua leggerezza, della sua ironia, anche e soprattutto in questo momento storico, per volare un po’ sulle ali della fantasia.

Ecco un primo gioco facile, quello del ”Che cosa accadrebbe se…”, che consiste nel proporre un’ipotesi fantasiosa e curiosa dalla quale ognuno faccia nascere un suo racconto agli altri, genitori e fratelli, magari illustrandolo poi con disegni, potendo andare dal grande esempio kafkiano su Cosa accadrebbe.

I suoi racconti fantasiosi e fantastici, sorprendenti e ironici per lui divertivano educando, perché apparentemente quelle sue storie potevano sembrare lontane dalla realtà e invece parlavano proprio di quella alla loro maniera, insegnando a guardarla, capirla, interpretarla per quel che è veramente. Basta aprire a caso le sue storie ”per rendersene conto e capire che rime, ritmi, paradossi, assurdità, manipolazioni delle parole, funambolismi espressivi, strambi personaggi e così via, sono lo strumento per conquistare il lettore e dargli la chiave per arrivare a qualche verità.”

Credendo in questo, in anni non facili, ”ha sempre dovuto battersi come un contadino”, come scrive Ernesto Ferrero, che lo conobbe lavorando alla Einaudi, dove era anche Rodari, e se ne è avuto davvero coscienza solo da dopo la sua morte, è stato uno dei grandi rivoluzionari intellettuali degli anni ’70 che hanno gettato i semi per cambiare la didattica, per coinvolgere i bambini, quindi per costruire via via un mondo di persone migliori, più aperte, più libere, che era il suo credo e il suo impegno di uomo.

Oggi, nella sua cittadina natale, esiste il Parco della Fantasia Gianni Rodari: ”Un incrocio tra storie, immagini, giochi; uno spazio per creare, divertirsi e reinventarsi”, con una Ludoteca, un centro congressi e polo museale con itinerari didattico-interattivi.

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