Le possibilità offerte dal web per incentivare gli acquisti nei negozi fisici, messi a dura prova dalla pandemia: se ne è discusso ieri in un incontro moderato dal deputato di Fratelli d'Italia Mauro Rotelli

Web e commercio di prossimità: l’online come strumento per il rilancio di piccole e medie attività

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Web e negozi: è possibile il commercio online di prossimità? Se ne è discusso ieri sera in un incontro online moderato dal deputato di Fratelli d’Italia Mauro Rotelli, a cui hanno preso parte Diego Ciulli, Public Policy Senior Manager di Google, Leonardo Tosti, Presidente Confcommercio Lazio Nord, Andrea De Simone, Direttore Confartigianato Viterbo e Alessandra Di Marco, segretaria dell’Associazione “Facciamo Centro”.
Diego Ciulli in apertura ha spiegato quali sono le strategie che Google sta mettendo in atto per dare visibilità e favorire anche le piccole e medie imprese. “Si sta affermando l’idea che ci sia una sorta di contrapposizione tra commercio online e di vicinato – ha dichiarato il Public Policy Senior Manager – che non necessariamente deve esistere. Noi di Google vogliamo essere una piattaforma che aiuta questo tipo di attività economiche a crescere e a utilizzare gli strumenti del web. Con il primo lockdown due milioni di consumatori per la prima volta hanno comprato qualcosa in rete, il nostro mestiere è aiutare le persone a trovare ciò che stanno cercando nella maniera più semplice possibile, spiegando che è possibile trovare determinati beni anche nei negozi fisici e non solo nei grandi e-commerce”.
A tal proposito il motore di ricerca ha elaborato due strategie: la prima consiste nella possibilità, per il gestore dell’attività, di appropriarsi della scheda di presentazione del negozio (che fino a poco tempo fa veniva sistemata da Google sulla base delle informazioni disponibili sul web), specificando se viene svolto il servizio di delivery o il ritiro fuori dal negozio e permette di caricare le foto aggiornate dell’inventario. Il secondo strumento consiste nella messa a disposizione degli spazi sul web gratuitamente. “I commercianti possono mettere i propri prodotti sulle schede di Google Shopping per non far trovare solo i grandi e-commerce, ma anche i negozi di vicinato. – ha aggiunto Ciulli – Forse è vero che i piccoli commercianti da soli non possono competere con i grandi player, ma la strategia e l’interesse di Google in Italia è esattamente fare l’abilitatore tecnologico per le piccole e medie imprese e per i soggetti più piccoli”.
Leonardo Tosti, Presidente Confcommercio Lazio Nord, ha messo in evidenza come gli ultimi 9 anni abbiamo portato alla chiusura di circa 35.000 imprese in Italia e che un importante decremento sarà registrato anche con la fine del 2020. Ed è così che per permettere a tutte le piccole realtà di non restare ferme e cavalcare l’onda del web, “come associazione di categoria abbiamo messo in piedi una piattaforma che presto verrà lanciata, ‘My Local Store’, che sarà attiva per le province di Rieti e Viterbo per poter venire incontro alle esigenze delle piccole attività, aiutandole sia nel caricare le loro vetrine online che azzerando i costi per il primo anno o i primi due anni”, ha dichiarato Tosti.
“Ce la stiamo mettendo tutta – ha poi aggiunto – è certo che tutti dovremmo fare qualcosa per aiutare, perché veniamo da un periodo in cui tramite l’online si è cercato di spostare gli acquisti e questo non ha fatto altro che far chiudere le piccole imprese a discapito dei centri storici e dei piccoli borghi, di cui noi italiani siamo ricchi, per andare incontro ad un mercato globale che sicuramente non si fermerà. – prosegue – Dobbiamo cercare di difendere il più possibile i nostri borghi, le città d’arte e le bellezze turistiche che fondamentalmente le altre nazioni non hanno e che noi dobbiamo curare e mantenere”.
de simone Il Direttore di Confartigianato Viterbo Andrea De Simone ha sottolineato l’importanza, per le piccole e medie attività, di intraprendere un discorso incentrato sulla possibilità di essere online. “Parlare di trasformazione significa cambiare mentalità e avere un nuovo approccio di cultura d’azienda – ha detto De Simone – già dal 2017 esiste una piattaforma, ‘4.0.confartigianato.it’, che si sta dislocando sulle varie province in Italia con i digital innovation hub che hanno il compito di formare le aziende, gli imprenditori, i collaboratori e i dipendenti verso un tipo di processo da cui non si torna indietro. Il Covid ha accelerato un certo tipo di percorso ma era qualcosa sicuramente già in piedi”, ha quindi aggiunto.
La segretaria dell’Associazione “Facciamo Centro” Alessandra Di Marco, che con la sua famiglia gestisce una nota attività commerciale di Viterbo, ha ribadito come la pandemia abbia radicalmente modificato il modo di fare acquisti delle persone. “Il valore aggiunto della digitalizzazione è quello di far arrivare il cliente all’interno dell’attività economica – ha spiegato – ad esempio con l’asporto. Sicuramente non è un’attività semplice, perché se parliamo di centro storico si tratta di attività gestite anche a livello familiare, ma c’è molta richiesta e si sente anche da parte dei clienti la voglia di poter acquistare al negozio di vicinato. Ormai il cliente ha sviluppato una propensione per gli acquisti online – ha affermato – dobbiamo essere bravi noi a farci trovare pronti e sicuramente c’è bisogno di aiutare i commercianti a capire come utilizzare certi mezzi”.

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