Il Lazio per il momento resta nella zona gialla, ma sembra che in molti continuino a non rispettare il distanziamento

Weekend di assembramenti al centro di Roma, e intanto 5 regioni diventano “arancioni”

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Centro di Roma preso d'assalto durante il fine settimana

Fine settimana di assembramenti nella Capitale: complici le temperature tipicamente primaverili e i centri commerciali chiusi per il nuovo Dpcm, una marea di persone si è riversata per le vie del centro città tra sabato e domenica, abbattendo il distanziamento sociale e moltiplicando, di conseguenza, il rischio di contagio (come mostrano le foto diventate virali sul web).

Mentre dal presidente della Regione Zingaretti arriva un forte appello al buon senso (lo stesso che è mancato durante l’ultimo “aperitivo milanese” lo scorso febbraio) a evitare i luoghi affollati in quanto pericolosi per sé e i propri cari, aumenta la preoccupazione per un eventuale passaggio a zona arancione anche per il Lazio.

Da mercoledì infatti, cinque regioni italiane passeranno dalla fascia gialla (rischio moderato) a quella di rischio medio-alto: il provvedimento interesserà Abruzzo, Umbria, Basilicata, Liguria e Toscana.

Per ora il famoso indice Rt del Lazio si attesta intorno a 1,2 – molto più alto nella provincia di Viterbo – ma i comportamenti scorretti da parte di chi ignora ancora l’obbligo di distanziamento potrebbero compromettere la situazione.

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