La stessa società ha inviato alla discarica viterbese di Monterazzano circa 18.600 tonnellate di rifiuti tra il 13 aprile e il 30 settembre

Zinco oltre il limite nei rifiuti conferiti dalla Saf. “Rischio anche per Viterbo?”

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Rifiuti dal Lazio nella discarica di Viterbo, “perché il Comune di Viterbo resta fermo mentre gli altri amministratori si muovono?”: è questa una delle tante domande poste questa mattina da Luisa Ciambella (Pd) durante la seduta di Consiglio comunale dedicata alle interrogazioni.

In base a quanto riportato da un noto quotidiano, persino “la Commissione Europea si è interessata alla questione del piano rifiuti del Lazio e aprirà un’indagine sulla loro gestione. – ha sottolineato la consigliera – Forse stavolta smetteremo di snobbare, minimizzare, come la politica sta continuando a fare in maniera trasversale”.

Oltre a questo, c’è anche la vicenda legata alla Saf (Società ambiente Frosinone), che – in base alle cinque ordinanze regionali sottoscritte da Zingaretti nei mesi scorsi – dal 13 aprile al 30 settembre ha conferito circa 18.600 tonnellate di rifiuti nella discarica viterbese di Monterazzano. La stessa società, in base ad un rapporto diffuso dall’Arpa, avrebbe conferito in un altro impianto dei rifiuti in cui è stata riscontrata la presenza di Zinco oltre la soglia limite.

“Nella famosa relazione dell’Arpa – ha ricordato Luisa Ciambella – si scrive che ‘Il 3 agosto è stato effettuato un campionamento di rifiuti in ingresso conferiti dalla Saf. Il campione è stato inviato ai laboratori dell’Agenzia per analisi tese a misurarne l’Indice respirometrico dinamico potenziale e a verificarne l’ammissibilità in discariche di rifiuti non pericolosi’. Il risultato ha evidenziato ‘la non conformità, in violazione dei limiti previsti, per la concentrazione di Zinco, rinvenuto in concentrazione di 9,6 mg/l, rispetto ad un valore limite di 5 mg/l’“.

La consigliera ha poi aggiunto: “La domanda per il Comune di Viterbo a questo punto è: noi abbiamo fatto dei controlli? Potremmo aver rischiato nella stessa maniera di ricevere rifiuti in cui era presente Zinco oltre la soglia limite?”. E ancora: “Perché gli altri amministratori, come il sindaco di Albano, si oppongono mentre noi restiamo immobili in tema di rifiuti, trasformandoci nella vera ‘vittima sacrificale’ di tutta questa storia?”.

“Ribadisco -ha poi concluso la consigliera – che c’è necessità di mettersi a disposizione della Comunità Europea per fornire tutte le relazioni che abbiamo e per far valere il diritto alla salute dei cittadini”.

 

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