Zone logistiche speciali, avanti tutta

Le Zls nel porto di Civitavecchia potrebbero diventare realtà già nell'estate 2020

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Proseguono celermente i lavori del Gruppo per l’istituzione delle Zone Logistiche Semplificate (ZLS) relativamente all’area portuale del Tirreno Centro Settentrionale. Riunitosi per la prima volta lo scorso 27 giugno presso la sede della Regione Lazio, nell’incontro di giovedì si sono definiti, i vari aspetti che dovranno essere inseriti nel Piano di Sviluppo Strategico.

Il Gruppo di lavoro, i cui 12 componenti provengono dall’AdSP, dalla Regione, da Unioncamere, Unindustria e ANCI Lazio con il coordinamento del presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Francesco Maria di Majo, ha fino ad oggi affrontato temi inerenti l’identificazione delle aree da inserire all’interno delle ZLS, delle attività da promuoversi al loro interno con l’individuazione delle semplificazioni amministrative e i vari aspetti finanziari e politiche di marketing territoriale, l’analisi dell’impatto sociale ed economico atteso dalla loro istituzione nonché lo Sviluppo di una Zona Doganale Interclusa e dei Corridoi doganali.

Entro il mese di marzo 2020, la SRM (Studi e Ricerche per il Mezzogiorno), che ha svolto la stessa attività per l’istituzione delle Zone Economiche Speciali (ZES) della Puglia e della Campania, presenterà il Piano di Sviluppo Strategico che sarà trasmesso alla Regione Lazio la quale, una volta adottato con delibera di Giunta, lo trasmetterà alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per l’approvazione. A quel punto l’iter per l’istituzione della Zona Logistica Semplificata potrà dirsi completato.

“Sono soddisfatto dei risultati fino ad oggi raggiunti dal Gruppo di Lavoro e mi auguro che, entro la prossima estate, le Zls possano diventare una realtà”, dichiara il numero uno di Molo Vespucci.

“L’imminente istituzione della Zls è di fondamentale importanza per i porti di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta poiché per il suo ruolo significativo nel percorso di sviluppo e riqualificazione dei tre porti del network laziale. Creando, infatti, le condizioni favorevoli per l’attrazione di nuovi investimenti nelle aree in questione, curando al contempo la riduzione degli impatti ambientali, le ZLS contribuiranno alla competitività, alla crescita economica e all’incremento del livello occupazionale dell’intero cluster portuale e logistico laziale e, di conseguenza, dell’intera regione Lazio”.

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