Zone rosse locali? A preoccupare ora sono le varianti del virus

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Zone rosse locali? È una delle ipotesi formulate in vista della scadenza dell’attuale decreto il 15 febbraio.

A preoccupare ora sono soprattutto le nuove varianti del virus che, secondo gli esperti, potrebbero imporsi sul ceppo originale e rimpiazzarlo, non si riconoscono tramite test antigenico rapido, ma serve il tampone molecolare.
Ecco perché, tra le indicazioni del Ministero della Salute, accanto all’eventualità di effettuare restrizioni in caso di peggioramento dei dati, c’è il potenziamento del tracciamento.

Quali sono le due regioni più a rischio? Sono attualmente due regioni dell’Italia centrale, Umbria e Abruzzo.
Nella prima c’è stato un un incremento di contagi e nella seconda la situazione degli ospedali è critica.

Il timore è che le varianti inglese e brasiliana del virus, che stanno ampiamente circolando in tutta Europa e di cui aumentano le segnalazioni anche in Italia, possano dare il via a una nuova ondata di contagi difficile da frenare.

Non si esclude, quindi, che possano scattare nuove misure restrittive, nonostante l’Italia sia ora quasi interamente in zona gialla.

Ciò significa lockdown locale, ulteriore stretta ai viaggi all’estero e una possibile proroga del divieto di spostamento tra regioni. Non è affatto scontato in effetti che, dal prossimo 16 febbraio, decada la norma degli spostamenti e che si possa tornare ad andare senza validi motivi, da una regione all’altra.

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